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I Versanti Classici
L'ascesa verso i paesi di Labro e Morro, sul limitare umbro
della Valle Santa, è una classicissima del ciclismo reatino, con due
versanti fondamentali e differenti varianti, oggi integrate altresì
dalla percorribilità di antiche mulattiere asfaltate.
I versanti
fondamentali, di Labro, di Collatea e di Rivodutri sono stati e sono
teatro di molte corse ciclistiche: sia professionistiche, come Giro e
Tirreno Adriatico, essendo sulla direttiva Rieti-Leonessa, ma,
soprattutto, amatoriali, come il Trofeo Micheli, duro circuito che in
genere prevede ripetute scalate dal fondovalle velino al GPM di Morro.
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Versante di Labro: S.P. da Madonna della Luce (bivio S.S. 79, Km
29.9) a incrocio statale di Morro e Leonessa [tratto
verde su mappa]
Km 7 - Dislivello mt. 360 - pendenza media 5.14% - pendenza max
(stimata) 7%
NOTE:
Tradizionalmente i tempi di salita vengono presi in corrispondenza
dell'incrocio con la Statale di Morro e Leonessa; in realtà,
svoltando a sinistra sulla statale si sale ancora per 200mt circa
con una pendenza del 7% circa fino a una sella sopra il paese di
Morro (loc. La Croce, 770 mslm circa).
Buoni tempi di scalata sono inferiori ai 18' (23Kmh circa).
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Versante di Collatea: da loc. La Spera (innesto dalla S.S. 79
alla Statale di Morro e Leonessa) fino valico in loc. La Croce
[tratto rosso su mappa] Km
5.8 - Dislivello mt. 355 circa- pendenza media circa 6% - pendenza max
(stimata) 9%
NOTE: Molto impegnativi i
primi 2 Km tutti a 8-9%; poi un 300 mt di respiro al 5%, poi di
nuovo dura fino al Km 3; e di seguito più pedalabile.
Buoni tempi di scalata sono inferiori ai 17' (21Kmh circa)
* E' da notare che provenendo da Rieti, si ha quasi un altro Km di
falso-piano e salita al 6% sulla S.S. 79 a partire dal bivio per
Santa Susanna [tratto giallorosso
su mappa].
** Una interessante variante per amanti delle pendenze estreme può
essere effettuata al Km 4 della salita: anziché seguire la curva a
sinistra della Statale si prosegue diritti su una stretta e ripida
via comunale [tratto giallo chiaro
su mappa]; si tratta dell'asfaltatura
di un'antica mulattiera, la quale praticamente taglia dritto per
dritto i tornanti degli ultimi due Km; è a rischio piede a terra
dacché presenta pendenze dal 13% al 25%! Attenzione ai due incroci
con la Statale (proseguite sempre diritto). Sbucherete proprio in
corrispondenza del valico in loc. La Croce.
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'Corta' di Apoleggio: da bivio Fonti di S. Susanna (innesto
dalla S.S. 79 alla Statale di Morro e Leonessa) fino valico bivio
Leonessa [tratto verde scuro su
mappa] Km 3.5 - Dislivello mt. 275 circa- pendenza media circa
7.85% - pendenza max
(stimata) 17%
NOTE: La 'corta' di
Apoleggia fu costruita nel dopoguerra (come riporta una lapide
commemorante i numerosi operai morti durante i lavori) per
abbreviare il totuosissimo itinerario stradale tra Rieti e Leonessa
al costo di affrontare un tratto molto ripido; la pendenza media è
poco significativa perché i primi 2Km, fino al borgo di Apoleggia
sono abbastanza facili, con pendenze dal 3 al 6.5% max; poi, dal
borgo in su è tutta un altra musica, con un lungo tratto tra il 13%
e il 16%, un 200 mt di recupero al 5%, e poi un impennata finale di
0.5 Km con punta massima al 17%. La 'corta', termina in
corrispondenza dell'incrocio con la provinciale che risale da
Rivodutri. In realtà, seguitando diritti, la salita verso Morro
continua su questa provinciale con un Km circa abbastanza duro,
tutto tra il 7% e il 9%, poi un falsopiano e un ultimo strappo al
5-6% fino al valico sul bivio per Leonessa [GPM]

I MURI
E' piuttosto
nutrita la serie dei 'muri', antichi percorsi mulattieri che dal
fondovalle risalivano verso i colli alti di Labro/Morro; se fino a
qualche anno fa tali strade erano meta di sporadici biker che
rampicavano sugli sterrati, le recenti asfaltature e riasfaltature hanno
permesso anche agli stradisti più allenati (e intraprendenti...) di
affrontare queste brevi ma ardue erte.
CLASSIFICAZIONE:
SUPERINTENSA
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Muro di Collicelle: da S.S. 79 Ternana (bivio
al Km 28, loc. Ponte Catenaccio) fino alla sommità del colle
[tratto
blufucsia
su mappa].
dislivello: 230m (circa); lunghezza 1.5 Km; pendenza media
circa 15%; pendenza max 20%;
Uscire da Piediluco per la
statale Ternana in direzione RIETI; superato il ristorante la
Vecchia Osteria, immediatamente dopo il ponte detto Catenaccio,
trovate sulla sinistra l'imbocco della ripida salita (tradizione
locale vuole che però anziché dalla strada statale, si parta
sprintando da sotto la rampa di accesso dalla via comunale di Valle
Avanzana...). Il primo strappo lungo 450 m è molto duro (con appena
un tornante per addolcire la fatica), con una pendenza media oltre
il 15% e un picco al 20%, e termina in corrispondenza dell'incrocio
con la provinciale Madonna della Luce-Labro-Morro. Attraversare la
provinciale proseguendo per la più stretta e più ripida strada
asfaltata che vedete diritto innanzi a voi (quella sulla destra); la
prima parte di questo secondo tratto è comunque quella con pendenza
minore dell'intera salita (poco oltre il 10%) e va sfruttata per il
recupero perché, attenzione, dopo meno di cinquecento metri
dall'incrocio con la provinciale arriva un altro settore molto duro,
con una rampa ben oltre il 20%, e poi dopo un insignificante
recupero, ancora salita ininterrotta fino a cresta di colle. Di poi
discesa fino al cimitero di Labro in Madonna della Neve.
rappori consigliati: cicloturista
tripla - evoluto 39×27
- amatore 39×25
- scalatore 39×23
CLASSIFICAZIONE:
SUPERINTENSA
IN PREPARAZIONE
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FONTE rilevamenti: Prof. Giorgio Antonelli
WEB e commenti: Ing. Peter De Cupis
Contatti e suggerimenti
info@piediluco.net
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