Piediluco in Bicicletta |
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L'enclave del lago di Piediluco, magnificamente
incastonata fra colli boscosi, è un vero e proprio 'santuario' per la
mountain-bike, con itinerari di incomparabile bellezza panoramica e, al
contempo, di rilevante spessore tecnico-sportivo. Particolarmente ricca è
la trama di carraie e sentieri forestali che si inerpica verso le creste
dei monti attraverso ombrose selve di latifoglie e conifere. |
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2 Luglio 2006 Dal Borgo all'Eco, giro del Lago di Piediluco, Pedalata ecologica Piediluco - S.S. 79, Piano di Canale (Stazione Vecchia) -Strada dell'Eco 3 Luglio 2005 CIRCUITO DELLE ACQUE, I edizione, Gran fondo Mountain Bike Piediluco - Forca d'Arrone - Mazzelvetta - Marmore (parco Campacci) - Papigno-Collestatte Piano - Castel del Lago- Madonna dello Scoglio - Forca d'Arrone - Buonacquisto - Piediluco
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Dall'Autunno 2004 la Pro-loco di Piediluco ha intrapreso l'opera di tracciamento di itinerari di particolare valore turistico e/o sportivo; i sentieri sono indicati mediante apposita segnaletica a bande ROSSO-BLU (applicata con modalità analoga a quella utilizzata per la sentieristica CAI). |
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NotePer ciascun itinerario è a disposizione la mappa in formato jpg con indicazione dei punti salienti (bivi, etc..) e tracciamento dei percorsi.
Consigli Gli itinerari detti ‘sportivi’ sono affrontabili
esclusivamente da ciclisti molto ben allenati, dotati di discreta perizia
tecnica, e muniti di Mountain-Bike adeguata. Non avventuratevi con MB
acquistate in saldo al supermercato (in salita scatafascereste cambi e
trasmissione, in discesa scatafascereste voi stessi…). Alternativamente,
i tratti ‘sportivi’ non eccessivamente lunghi potete farli a pedagna;
in tal caso non costituirebbero impegno gravoso anche per uno scarpinatore
moderatamente allenato.
Comunque, nessuno dei percorsi ‘sportivi’, risulta pericoloso; la difficoltà è meramente correlata alla possibilità di superare erte scoscese e molto ripide (senza effettuare soste!), ma assolutamente non in presenza di punti di rischio, quali passaggi a strapiombo, tragetti su orli di burroni, salti di roccioni e similia. Il territorio entro cui si svolgono gli itinerari è di
particolare bellezza naturale e, tutto sommato, ancora non troppo
deturpato dall’intervento umano. In rispetto di ciò, cercate di
minimizzare l’impatto del vostro passaggio, evitando tassativamente di
lasciare immondizie in giro. Tanto per chiarire cosa intendo: andar a
zonzo in bici in mezzo alla natura è (come si direbbe nella vicina Terni)
da ‘ganzo’, ma abbandonare per terra una camera d’aria bucata è da
‘stronzo’ (forse la Pubblicità Progresso che fanno in TV non ve lo
direbbe così papale papale per political correctness, ma è la pura
verità!)
Altri esempi di immondizie da non seminare: fazzoletti, borracce, bottiglie d’ogni materiale, involucri di merendine, incarti d’ogni genere, preservativi, cicche di sigarette… Portatevi un sacchettino, imbustate tutto, e alla fine buttate nel cassonetto!Altresì, consiglio di evitare altri comportamenti
poco, come dire, prudenti… per esempio: infilarvi in proprietà private;
passare sopra i coltivi; oltrepassare sbarre a livello; stuzzicare i cani
pastori; accedere a un sentiero contemporaneamente allo svolgersi d’una
battuta di caccia al cinghiale (contrassegnata da apposita segnalazione),
e così via..
La classificazione tecnico-sportiva degli itinerari è
indicativa.
SPONSOR TECNICO
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