| LABRO: le vie
Dure
|
||
1) Da Piediluco a Madonna della Luce: si proceda per la S.S. 79 fino al bivio con la provinciale per Labro (Km 39.8) [punto A] in corrispondenza del Ristorante LA SOSTA. 2) Da Madonna della Luce a Case Tolla: ***Alternativamente Case Tolla può essere raggiunta in maniera atleticamente meno impegnativa proseguendo sulla provinciale per Labro sino al Km 0,45 (circa), si svolta poi sulla DESTRA seguendo l'indicazione CASE TOLLA imboccando una strada comunale asfaltata in corrispondenza di un fontanile.
3) Da Case Tolla a Madonna della Neve Itinerario (A) (segnato in BLU
sulla mappa). 3) Da Madonna della Neve a Labro: ci si ricongiunge con la strada provinciale [punto C], e si continua a destra per poche centinaia di metri fino al bivio, ove è in vista la caserma dei CARABINIERI, in corrispondenza del Km 4 [punto D]. Per Labro centro si volti a sinistra. Invece, per ridiscendere verso Valle Avanzana si imbocca la mulattiera in ripida discesa [tratto NERO sulla mappa] posta immediatamente dopo l'edificio della caserma dei CARABINIERI. (al solito l'imbocco della mulattiera è indicato da segnaletica a bande ROSSO-BLU). In un chilometro circa piomberete a fondovalle [punto E]. Per i veri 'appassionati' si consiglia di rifare la via anche in salita!! Potrete tornare a Piediluco direttamente per la via asfaltata di Valle Avanzana svoltando a sinistra (tratto celeste sulla mappa). Svoltando invece a destra la via di fondovalle asfaltata risale, dopo alcuni chilometri di saliscendi, verso il Paese di Morro (tratto ARANCIO sulla mappa) coprendo quasi tutto il dislivello con l' ultimo tratto abbastanza ripido di circa 2Km.
|
La moderna rete viaria del territorio di Labro si basa prevalentemente sulla semplice asfaltatura di antichi tracciati mulattieri, per lo più scorciatoie congiungenti le zone del bacino lacustre (h 380m circa) con le creste dei colli (h 580m-650m circa); ne risulta un vero e proprio 'paradiso' per gli amanti della salita 'dura'... pendenze medie intorno al 15% con picchi oltre il 25%: sicché nonostante le lunghezze contenute le salite sono caratterizzate da coefficienti di difficoltà standard oltre la quota di 90 (per fare un paragone, i 17.7 Km e gli oltre mille metri di dislivello della salita Arrone-Colle Bertone arrivano a 93) e rappresentano una sfida per chi ci si avventuri con la bici da corsa.
1) La 'corta' di Collicelle (tratto
celeste sulla mappa)
dislivello: 230m (circa); lunghezza 1.5
Km; pendenza media >15%; pendenza max >25%;
coefficiente di difficoltà standard: >96.6 punti
Uscire da Piediluco per la statale Ternana
in direzione RIETI; superato il ristorante la Vecchia Osteria, immediatamente
dopo il ponte detto Catenaccio, trovate
sulla sinistra l'imbocco della ripida salita (punto F su mappa). Il primo
strappo lungo 450 m è molto duro (con appena un tornante per addolcire la
fatica) e termina in corrispondenza dell'incrocio con la provinciale Madonna
della Luce-Labro-Morro (punto G su mappa). Attraversare la provinciale
proseguendo per la più stretta e più ripida strada asfaltata che vedete
diritto innanzi a voi (quella sulla destra); la prima parte di questo secondo
tratto è comunque quella con pendenza minore dell'intera salita e va sfruttata
per il recupero perché, attenzione, dopo meno di cinquecento metri
dall'incrocio con la provinciale arriva il settore più duro, con una rampa
ben oltre il 20%, e poi ancora salita
ininterrotta fino a cresta di colle. Di poi discesa fino al cimitero di Labro in
Madonna della Neve.
2) Muro di Colle Mezzo
in preparazione
3) Il Muro di Colle del Lupo
in preparazione
Coefficiente di
difficoltà standard:
Indice che intende quantificare nella maniera più 'oggettiva' possibile la
difficoltà atletica di una salita ciclistica, pesando opportunamente la
lunghezza e la pendenza media; quello utilizzato si basa sulla seguente formula
proposta dalla rivista PIANETA CICLISMO
((pendenza media[%])^2)*(lunghezza[Km]/10)+(pendenza media[%])*4)
V'è comunque da dire che tale formula è sviluppata prevalentemente per classificare salite di tipo 'valico alpino', ossia caratterizzate da dislivelli elevati, ma pendenze abbastanza regolari.