| I Colli di MAZZELVETTA |
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Si tratta di una zona incontaminata di creste collinari completamente ricoperte di boschi, estendentesi fra la Conca del lago di Piediluco e il canale Velino, e la Val Nerina e la Forca di Arrone. Il paesaggio dominato da fustaie di faggi e querce è stato in tempi recenti qua e là impreziosito dalle impiantazioni di conifere. Il itinerario proposto ricalca in buona parte il percorso della Gran Fondo di MB "Circuito delle Acque" che dal 2005 si svolge in concomitanza con la Festa delle Acque. Itinerario sportivo (vedi mappa) Dall’abitato di Piediluco imboccate la statale 79 in direzione di Terni; a circa un chilometro, duecento metri dopo l’ingresso dello Hotel del Lago, imboccate la strada comunale asfaltata sulla destra contrassegnata dall’indicazione Mazzelvetta. (A) Dopo qualche centinaio di metri, l’asfalto termina, e comincia un viale sterrato rettilineo in leggerissima salita ('fonte lu prato'). In fondo, in corrispondenza di una radura, vi sono dei bivi, località 'li carpinacci' (B): tenendovi sempre sulla destra, imboccherete una mulattiera che si inoltra nel bosco, salendo in maniera più decisa. D’ora in poi tenete sempre la via principale: dopo qualche centinaio di metri, in seguito a una curva verso sinistra (C) la salita diviene più impegnativa, con tratti ripidi intorno al 25% e fondo roccioso. Finalmente, la pendenza diminuisce, il fondo rimane abbastanza sconnesso, ma comunque si ha un lungo tratto utile al recupero. Dopo una brusca svolta a sinistra la strada si impenna e comincia il vero tratto infernale, lungo circa 450m, con pendenza sempre intorno al 30% e più, ma soprattutto, fondo in pessime condizioni, profondi scoli piovani da zompare, macere di sassi sopra cui arrancare. Rapporto ultra-corto, posteriore a bassa pressione, tanta concentrazione, e soprattutto una bella riserva di fiato! Finalmente giungerete a una forcella, detta 'dei ciprissitti'. (circa 2km dall’ingresso dalla statale, punto D sulla mappa) Qui termina la parte da ‘faticatori’ e comincia invece la parte per gli ‘esteti’ e/o i ‘tecnici’ della Mountain Bike; i due itinerari che si biforcano rappresentano forse l’idea platonica della MB: stretti sentieri tracciati nel fitto d’un bosco incontaminato. tratto BLU) [direzione
Marmore] Svoltando a sinistra, troverete una
mulattiera in salita; dopo un primo tratto più largo e con fondo sassoso,
diviene uno stretto sentiero ‘single track’ in terra battuta. Rispetto
all’inferno di prima, la salita è adesso uno zuccherino, ma comunque in
alcuni punti bisogna procedere con forza e cautela. In ottocento metri
arriverete in cima in corrispondenza di una piccola radura, quota
massima dell'itinerario.
tratto VERDE) [direzione Forca d'Arrone] Svoltando a destra, dopo una breve rampa arriverete a una radura: continuate sempre diritti su un sentiero che risale nel bosco. Questo è un magnifico itinerario ‘single track’; caratterizzato da saliscendi impegnativi ma, per un buon mountain-biker quasi completamente percorribile restando in sella. Seguendo le indicazioni sul terreno (tipo CAI) arriverete fino alla Forca d'Arrone, donde potrete riscendere a Piediluco per la strada provinciale, ovvero per la via 'corta' (tratto GIALLO) che si imbocca proprio in corrispondenza del valico, svoltando a destra (in direzione Piediluco), prima del ristorante PEPPE SCAPPA, per una ripida discesa asfaltata.
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