Moggio Alto e le Prata di Stroncone

Itinerario di avvicinamento [tratto giallo]:

Uscendo da Piediluco si imbocca la S.S. 79 in direzione di Rieti, fino al bivio di Madonna della Luce [punto A] ove si svolta a destra in direzione di Colli sul Velino.
Dopo 1.5Km [punto B] si svolta ancora a destra (in discesa) in direzione di Terni. Si entra nella valle del lago di Ventina (a sin.) Superato il lago, in corrispondenza di un bivio, si svolti a destra [punto C]. 
In poche centinaia di metri si arriva alla stazione di Moggio, in prossimità dell'imbocco delle gallerie della Superstrada 79 per Rieti.
(Percorso alternativo per la stazione di Moggio da Piediluco (tratto BLU): si imbocchi la S.S. 79 in direzione Terni e svoltare poi per la S.P. 62 in corrispondenza del ponte sul canale estuario de lago [punto E]; di lì si procede per la s.p. 62 'piano di Canale' per circa 4Km, fino al primo bivio a destra [punto D] )
Dalla stazione di Moggio, voltare a destra superando il passaggio a livello della ferrovia, e poi il ponte sopra il fiume Velino. Dopo circa trecento metri voltare a destra in direzione di Terni. La strada asfaltata che risale a Moggio Alto si imbocca dopo circa duecento metri a sinistra.

Itinerario sportivo [tratto nero]:

Dislivello da 370m a 1000m (circa)

Lunghezza 7.2Km

Si prenda la strada asfaltata che risale verso Moggio Alto serpeggiando con ripidi tornanti sulla costa fra fustaie di querce e faggi. Eccetto brevi tratti, si hanno pendenze sempre superiori al 10% per l’intera percorrenza fino al borgo (Km 4.5); continuando a salire sempre diritti (seguite indicazioni via S.Antonio) si incontra un fontanile (panorama magnifico sulla Conca reatina e sulla valle del lago di Ventina) e, dopo circa duecento metri (intorno al Km 5.2), l’asfalto finisce e comincia il tratto sterrato (Itinerario sportivo).

(ATTENZIONE ALLA SEGNALETICA A BANDE ROSSO-BLU!)
Il primo chilometro è durissimo [pendenza media intorno al 18-20% con strappi molto superiori, intorno al 30%, fondo in brutte condizioni (ghiaia mobile, balze rocciose sporgenti)]; la salita è continua, senza possibilità di recupero, difficile sia atleticamente che tecnicamente, ma non proibitiva se avete una buona riserva di fiato e mantenete calma e concentrazione infilando le traiettorie più pulite e aderenti; si consiglia utilizzo di rapporti ultra-corti (indicativamente 22/30-22/34)] e pneumatico posteriore un poco scarico, soprattutto in caso di periodi di grande secca (polvere incoerente) o umidità (pietra viscida).

Il secondo chilometro è decisamente più agevole: finalmente, in prossimità di una sella, la strada spiana e potete tirare un attimo il fiato; arrivate in corrispondenza di alcuni alpeggi, a un bivio curvate verso sinistra e trovate immediatamente un strappo ripido (20-30%) ma con fondo abbastanza battuto [a destra invece la strada continuerebbe in lieve salita a mezzo del pratone], poi troverete altri strappi, ma tutti brevi e con recupero possibile. Procedete dritti sotto costa in salita in corrispondenza di un bivio con una carraia che invece scende a sinistra. Dopo un po’ arriverete di fronte a un ulteriore crocicchio, con due vie che si biforcano innanzi e una via che gira a sinistra. Imboccate indifferentemente una delle due vie innanzi a voi (si ricongiungono dopo neppure 200m); dopo il ricongiungimento la via prosegue in salita verso destra fino a un cancello forestale [richiudere dopo il passaggio!]. Oramai avete scollinato e procedendo diritti in discesa lungo la carrozzabile arriverete all’abitato residenziale delle Prata di Stroncone.

Se siete amanti della fatica e del bello... invece, appena dopo il cancello, fate attenzione a imboccare, appena si esce dal bosco, un tratturo che sale ripido sulla destra [pendenze 30%]: in poco più di un centinaio di metri di salita arriverete in cima a un cucuzzolo dal quale si gode di un bel panorama sui monti circostanti.